I dispositivi sviluppati della Next Step Engineering sono attualmente utilizzati in una serie di progetti con finanziamenti pubblici e privati finalizzati allo sviluppo di nuove tecnologie di analisi e screening di massa nei settori della medicina e agroalimentare.

 

Progetti della Next Step Engineering s.r.l. finanziati dalla Regione Veneto

Programma Operativo Regionale - Fondo Sociale Europeo 2007-2013 – Ob. Competitività Regionale e Occupazione - Reg. 1081/2006. Asse IV “Capitale Umano”.

Titolo progetto: Sviluppo di un sistema microelettronico per l'individuazione
tempestiva di trattamenti illeciti sugli animali da allevamento.

 

Data avvio progetto: 17 Marzo 2014
Data chiusura progetto: 16 Marzo 2015
Partner di progetto:

Dip. di Ingegneria dell'Informazione - Università degli Studi di Padova,

Dip. di Scienze Biomediche - Università degli Studi di Padova,

Wetware Concepts s.r.l.

Fòrema Scarl - Gruppo Confindustria Padova.

Personale coinvolto tramite assegno di ricerca universitario:

Colloqui di selezione fissati per la data:

  - Scienze biomediche: 10 Marzo ore 10.00

  - Dip. Ingegneria dell'Informazione: 10 Marzo ore 12.00

Importo progetto: 57.000,00 €
Importo finanziato: 57.900,00 €

 

 

Abstract del progetto.

Il progetto proposto ha come obiettivo quello di sviluppare un dispositivo, economico e di facile utilizzo, per la rilevazione di sostanze anabolizzanti somministrate ad animali da allevamento. Tale progetto nasce grazie ai risultati raggiunti all’interno di un progetto di ricerca dell’Università di Padova che ha visto collaborare due diversi dipartimenti nello studio delle dinamiche di trasduzione dei segnali biochimici. Grazie a questa multidisciplinarietà il progetto può essere classificato come tipologia B. La collaborazione con le aziende coinvolte permetterà di effettuare un trasferimento tecnologico dei risultati per la creazione di un prototipo pre-industriale, che avrà la peculiarità di essere a basso costo e quindi essere destinato ad un uso di massa.
Il risultato di questo trasferimento tecnologico si concretizzerà nello sviluppo di uno strumento in grado di controllare la salubrità dei capi di bestiame al momento dell’importazione, aspetto di fondamentale importanza dato che attualmente la maggior parte degli animali allevati viene importata dall’estero. La facilità di impiego dello strumento ne consentirà l’utilizzo dallo stesso allevatore per misure di autocontrollo sia sui nuovi capi acquistati, sia per verificare la purezza dei mangimi e monitorare eventuali controindicazioni di farmaci di uso quotidiano. La possibilità di monitorare tutti i capi di bestiame ha molteplici vantaggi: una riduzione del rischio di un blocco della produzione, la valutazione dello stato del bestiame importato, una miglior qualità delle carni e quindi un maggior profitto a livello economico e una miglior salute pubblica.
L’innovativo kit di screening permetterà l’individuazione di sostanze illecite grazie ad un sistema biotecnologico, composto da cellule ingegnerizzate e un sensore microelettronico, e sarà in grado di riconoscere le molecole con potere ipertrofico e di quantificarle all’interno di liquidi biologici prelevati dagli animali. In questo modo si disporrà di un sistema che sarà in grado di individuare tutte le molecole con proprietà stimolanti per la crescita cellulare non attraverso l’individuazione chimica specifica della sostanza, ma identificandole attraverso l’effetto che queste hanno sulla struttura cellulare, ampliando di fatto quindi la finestra degli analiti mantenuti sotto controllo. Tale aspetto risulta molto importante vista la varietà di sostenze anabolizzanti ad oggi utilizzate e in continua evoluzione. Il sistema di rilevamento proposto non vuole sostituire i tradizionali metodi di analisi, ma mira a identificare i casi sospetti di trattamenti illeciti, che dovranno poi essere analizzati più approfonditamente attraverso le attuali metodiche. Le aziende partner si accollano le spese relative al materiale necessario, inteso come consumabile e strumentazione, agli assegnisti per svolgere le loro attività per l'intera loro permanenza in azienda, ossia alemno il 40% del tempo totale. Tale costo è quello indicato nella voce FESR.

 

Obiettivi del progetto.

L’obiettivo del progetto Myo-Screen è quello di attuare un efficiente processo di trasferimento tecnologico delle conoscenze maturate all’interno di un progetto di ricerca svolto nel bienni 2011/2012 al fine di sviluppare un innovativo sistema di screening in grado di individuare tempestivamente eventuali trattamenti illeciti su tutti gli animali provenienti dall’estero al momento dell’importazione nelle stalle italiane attraverso l’individuazione di sostanze stimolanti la crescita muscolare (anabolizzanti) all’interno di fluidi biologici dei capi di bestiame in analisi, e di mantenere nel tempo un livello adeguato di monitoraggio nelle successive fasi di allevamento.
Il sistema di rilevazione, in grado di individuare sia sostanze anabolizzanti note che sostanze nuove, può essere utilizzato direttamente dall’allevatore su tutti i capi di bestiame da ristallo al momento della loro importazione, e questo permette sia un controllo in fase d’acquisto e autocontrollo in fase di allevamento con conseguente riduzione delle probabilità di un fermo dell’azienda per sospetti di trattamento illecito la cui perdita in termini economici per un allevatore medio è di circa 18.600 €, sia l'individuazione precoce di capi non idonei al consumo ed il conseguente aumento della qualità delle carni e della fiducia del consumatore nei confronti dei produttori.
L'utilizzo di questo sistema di screening comporterà notevoli vantaggi, tra cui:
- Selezione al momento dell’importazione dei capi di bestiame che corrispondono sia ai criteri di salubrità richiesti dalla comunità europea sia alla necessità del produttore di disporre di capi sani.
- Estensione dei controlli sul bestiame importato riducendo tempi e costi richiesti dalle analisi di elezione, che invece potrebbero riguardare i soli casi risultati sospetti dallo screening di massa.
- Individuazione di un sospetto di trattamento illecito con sostanze anabolizzanti sulla base dell’effetto del trattamento: non essendo necessario il riconoscimento specifico delle molecole il sistema rileverà anche molecole nuove con effetto ipertrofico, non rilevabili dai kit d’analisi tradizionali.
Le figure che si ricercano dovranno avere competenze complementari: da una parte quelle nel campo biologico, per l'ingegnerizzazione di una linea cellulare, dall'altra quelle nel campo ingegneristico, in particolare elettronico e dovranno collaborare strettamente con le aziende partner, in modo da sviluppare un prototipo con le facilities industriali a cui le aziende hanno accesso e sfruttare le nozioni di tutoraggio che attraverso le azioni di action research destinate alle aziende e finalizzate al problem solving, potranno applicare nella gestione della filiera di produzione, attuando un processo di trasferimento tecnologico delle conoscenze maturate all'interno dei laboratori universitari. I destinatari del progetto sono intenzionati ad aprire una start up qualora il progetto abbia dato i risultati attesi.

 

Prodotti NSE
Sensoristica per applicazioni biomediche e biologiche di tipo elettrochimico e plasmonico
 
Progetti NSE
Elenco progetti di ricerca nei quali è coinvolto lo spinoff o le tecnologie da noi sviluppate
 
Info Next Step
Struttura societaria, asset, mission
 
 Lavora con noi
Ricerchiamo competenze nei campi della bioingegneria, ingegneria elettronica, fisica, biologia